Restauro architettonico

Le nostre proposte nascono dalla considerazione che i criteri e le tecniche costruttive dei monumenti antichi, sono di fatto molto efficaci; la deformabilità intrinseca delle murature e l’eccezionale capacità portante di volte ed archi, rende di fatto possibile effettuare interventi non particolarmente invasivi ma con un alto grado di sicurezza. Riteniamo che l’impiego di materiali “tradizionali” e di tecniche di restauro rispettose delle “antiche metodologie costruttive” è pertanto appropriato, non solo per mantenere il valore storico della costruzione, ma anche come metodo tecnicamente adeguato a ripristinare condizioni di efficacia strutturale. La tipologia di restauro che utilizziamo tenderà dunque a privilegiare interventi “reversibili” e dove non possibile quelli meno invasivi e traumatici per il monumento.

Le linee guida operative con cui intendiamo avvicinarci a tutti i nostri lavori:

  1. Un’attenta analisi preliminare dello stato di degrado attuale e composizionale delle varie parti che costituiscono il monumento;
  2. Una proposta di interventi e materiali adeguati;
  3. Una documentazione fotografica giornaliera del lavoro svolto.

Centrale è l’analisi del degrado dei materiali. Il deterioramento nel tempo dei materiali, è un fenomeno legato alle interazioni che i materiali hanno con l’ambiente al quale sono esposti; l’alterazione e la variazione delle caratteristiche fisiche e chimiche, oltre ad allontanare il materiale dalla sua “forma originale”, lo rendono di fatto meno resistente. Quando si parla di materiali costituenti manufatti”storici”, la corretta interpretazione dei fenomeni e la comprensione delle cause che hanno portato ad un certo stato di deterioramento, sono il primo passo per affrontare un corretto intervento di restauro; È utile definire il piano degli interventi conservativi, sulla base di un’attenta indagine diagnostica.

Le indagini diagnostiche sui materiali riguarderanno tre aspetti fondamentali:

  1. Le caratteristiche del materiale (morfologia,tipologia, schema di disposizione nel monumento, etc);
  2. Le caratteristiche dei sedimenti e delle incrostazioni aderenti al materiale;
  3. Lo stato di conservazione del materiale e la sua esposizione alle piogge, alla radiazione solare e al particolato.